Il bidone del federalismo

Sono sufficientemente esperto di federalismo da potermi permettere una nota sul recente articolo di Giulio D’Orazio: sono uno dei fondatori della Lega Nord (congresso di Pieve Emanuele nel 1991), essendo stato tra i fondatori del Movimento federalista ed autonomista Union Piemonteisa (1978/79) confluito nella Lega Nord dieci anni dopo. I movimenti federalisti del Nord Italia nacquero per ispirazione di Carlo Cattaneo, della Carta di Chivasso e per l’opera di proselitismo di Bruno Salvadori della Union Valdotaine (deceduto dopo poco in un discusso incidente d’auto). Sono uscito dalla Lega poiché questo partito ha fortemente deviato dalle finalità originali, che erano:

  • definire la composizione di tutte le popolazioni europee (circa 350 etnie dotate ciascuna di propria lingua, cultura, usi e costumi) e tra esse definire le etnie della penisola italiana, che non corrispondono alle collocazioni territoriali attuali volute a tavolino dai Savoja, e che quindi non corrispondono alle attuali regioni;
  • federare le etnie viciniori su imitazione dei cantoni svizzeri e successivamente confederare detti cantoni in una Europa federale eliminando gli attuali cosiddetti stati nazionali come Italia, Francia, Spagna ecc.

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A proposito di Caligola

Ho letto “Il cavallo di Caligola”: dalle mie ricerche (prive di attendibilità storica) ritengo di aver capito che Caligola avesse una cattiva opinione dei suoi senatori tanto da giudicarli, sicuramente a torto, dei sonori “asini”! Cosicché pensò di mettere in mezzo ad una mandria di asini almeno un cavallo di razza! Questo dovrebbe essere il senso ilare della faccenda; analogamente in un parlamento di “puttane e vacche” nascoste fu inserita una puttana palese di nome Cicciolina, candidata dai radicali, che invece fu per spregio caligoliano eletta con i voti dei fascisti (che fecero questo ragionamento: “siete tutti delle puttane e noi ve ne mandiamo una vera”). Leggi tutto “A proposito di Caligola”

Berlusca seconda maniera

E’ morto Mike Bongiorno che aveva cartelle cliniche ineccepibili e di lunga vita. Si diceva comunemente che Mike e Silvio Berlusconi fossero fino a qualche tempo fa amicissimi, tanto che, si mormorava in taluni ambienti politici, Berlusconi lo avrebbe consigliato di prendere la cittadinanza italiana (rinunciando dunque a quella americana) per poterlo proporre come senatore a vita. Il sogno di Mike sarebbe stato (secondo le stesse dichiarazioni di Berlusconi in tv) diventare senatore della Repubblica. Nulla avrebbe vietato a Berlusconi di imporlo in un collegio elettorale alle ultime elezioni per farlo senatore (non però a vita, ma data l’età…) così come Caligola fece senatore il proprio cavallo. Ma ciò non fu fatto: forse Berlusconi ingannò l’amico fedele Mike, sapendo in realtà fin dall’inizio di non poterlo proporre in lista come senatore né al presidente della Repubblica come senatore a vita. Leggi tutto “Berlusca seconda maniera”

Bruno Zarzaca ©reative ©ommons BY NC ND 1997-2022