0/leguleica

 salpa col Tvtanic salutando Ridley Scott e gli androidi di Philip Dick. La banda suona la vecchia canzone di De Gregori e del Sirio. Sul comodino del subcapitano le foglie d'erba di Whitman, la tessera del Partito Popular Populista e il Corriere col j'accuse di Pasolini; l'ispirazione però va soprattutto a Petrolio (i serbatoi sono pieni). Quello del Tvtanic è un viaggio strambo: non fidatevi troppo dei troppi riferimenti (Titanic? Tv?). Chi sale sul Tvtanic interpreta la sua parte e non è detto che sia conforme alle intenzioni di chi scrive: "perché il capitano è sempre il popolo" e l'incomprensione è dietro l'oblò. Sono citazioni d'umanità, talvolta: del resto, non si può che partire da valori condivisi per incontrare altri autostoppisti galattici. È una speranza, ma in fondo - lo diceva quel sozzone ;-) di Pierre Louys? - è utopia solo perché non è ancora reale. E poi, d'accordo col Bardo: c'è del metodo nella follia! 

Tvtanic continua
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